Occhio per occhio e il mondo diventa cieco

27/10/2016 12:14

La storia di oggi ci porta lontano, molto lontano dal mondo attuale.
Il mondo attuale è un mondo social, in cui ciò che penso dico e ciò che faccio pubblico. È un mondo in cui la conseguenza è irrilevante, l’importante è fare, non importa cosa, l’importante è fare.
Dicevamo che la storia di oggi ci porta lontano, ci porta in un mondo diverso, inconsueto e dissonante con ciò che viviamo oggi.
Silenzio, accettazione, ascolto.
Tre parole che non rappresentano azioni attive, non implicano movimento. Eppure ci sono persone che hanno trasformato il silenzio, l’accettazione e l’ascolto in vere e proprie azioni in grado di provocare conseguenze rilevanti.
Aldo Capitini è una di queste. A causa della sua storia viene ribattezzato come il Gandhi italiano. Andiamo a scoprire perchè…
Il silenzio è come un elemento composto da tre molecole: analisi, attesa e ascolto. L’analisi permette di approfondire e capire meglio, l’attesa permette di non sbagliare subito e l’ascolto permette di rielaborare la propria idea senza doversi scusare per eventuali errori commessi dall’irruenza.
Se le tre molecole non si realizzano insieme il silenzio non funziona: se abbiamo solo una molecola in campo il silenzio è passivo, con due delle tre componenti il silenzio è inutile. È solo alla presenza delle tre molecole che il silenzio diventa un arma potente, diventa tritolo puro.
Il silenzio è stato il tritolo del mondo dell’apatheid ed è stato il restyling del mondo sudafricano attivato da Nelson Mandela.
C’è però una quarta molecola necessaria ad attivare il tritolo. Per esplodere il silenzio ha bisogno dell’azione.
Ecco allora che torniamo al nostro personaggio… Aldo Capitini nasce il 23 dicembre 1899, non partecipa alla prima guerra mondiale poiché ritenuto inabile al servizio militare e si dedica agli studi laurendosi alla Normale di Pisa.
Aldo Capitini è il nostro uomo di riferimento poiché combatte la Chiesa e il fascismo attraverso l’arma non violenta del silenzio e, successivamente, dell’azione.
Da segretario della Normale di Pisa diventa vegetariano come forma di protesta verso ogni uccisione e quindi verso la guerra. Attraverso questa scelta alimentare fa pervenire un messaggio che poi espliciterà nel rifiuto ad ogni forma di violenza.
Il silenzio del messaggio che scava come una goccia, la galanteria (come si vocifera sussurrerà Gentile al termine del loro ultimo colloquio) del Capitini lo porteranno ad essere allontanato dal direttore Giovanni Gentile quando lo stesso Capitini rifiuterà l’iscrizione al partito fascista.
È un personaggio divenuto tale per aver combattuto qualcosa di grande attraverso il silenzio, l’asserzione, l’elaborazione e solo in ultimo l’azione.
A Capitini si accompagnano figure ben più conosciute come Gandhi, il padre della disobbedienza civile, colui che digiunava come protesta verso la guerra indo-pakistana.
Capitini come Gandhi opta per un’azione successiva ad un periodo prolungato di ascolto, analisi e osservazione. Solo nel 1944, a 45 anni, crea infatti il primo COS (Centro di Orientamento Sociale) “ritagliando” nel mondo uno spazio non violento, ragionante, libero.
Quello che oggi potremmo definire brainstorming era stato anticipato da Capitini con i COS, un approccio diverso per favorire l’incontro tra cittadini e amministrazione pubblica.
Come Nelson Mandela, l’approccio capitiniano è un approccio “morbido ma convinto” alle cose, è un approccio fiducioso della galanteria del tempo, pacifico e pronto ad analizzare le obiezioni altrui, è un approccio possibilista.
La scelta di questo personaggio poco conosciuto ma efficace ha l’intento di sottolineare una virtù del professionista, forse la più forte: il silenzio.
Silenzio come ascolto attivo e interessato, utilizzato per gestire conflitti e arricchire la propria visione.
Dopo l’invito all’apertura mentale di Michel Equyem de Montaigne, lo stimolo ad abbandonare la via buona per una forse migliore di Dominic Thiem, l’esaltazione del talento e della combinazione col destino di Vivian Meyer e Margaret Keane, oggi il messaggio di Aldo Capitini è l’ascolto attivo: 3 semplici molecole che insieme diventano la combinazione esplosiva per avere successo.

Curiosità
In Italia Aldo Capitini è stato il primo ad usare la bandiera della pace.