Imparare lingue straniere da bambini e da adulti: 10 trucchi e qualcosa in più

19/10/2016 15:59

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La lingua inglese ci aiuta a definire in modo più semplice ed efficace il mondo del recruiting attraverso alcune parole chiave.

Ormai presentarsi ad un colloquio di lavoro senza un’ottima conoscenza delle lingue stra­niere, meglio ancora se certificata, costituisce un handicap da non sottovalutare ai fini della selezione. L’inglese poi, ormai si dà quasi per scontato e fran­cese e tedesco seguono a ruota, passando per le sempre più richieste lingue orientali.

«Ho poco tempo, non posso permettermi un corso di lin­gua, perdipiù costoso!», obietteranno molti. Tutte scuse: circondati come siamo dalla tecnologia, c’è chi ha pensato a come potersi esercitare nell’apprendimento di una lingua dappertutto, anche nei brevi ritagli di tempo, gratis o con pochi euro.

Partiamo dalla motivazione a intraprendere l’avventura!

Su Youtube si trovano varie interviste a due gemelli inglesi, Matthew e Michael, che parlano più di nove lingue stranie­re e che offrono diversi stimoli di riflessione. Anche solo vedere e ascoltare questi semplici video che hanno come protagonisti due giova­notti dallo sguardo scanzonato e dalla barba decisamente ribelle è di per sé motivante. Nella competenza di questi poliglotti e ‘cama­leonti linguistici’ si vede la possibilità di viaggiare in tutto il mondo, qualcuno po­trebbe vederci l’ine­stimabile opportunità di accedere ad un uni­verso di informazioni (libri, materiale onli­ne, ecc.) proveniente da tutte le parti del mondo e altrimenti difficilmente reperi­bile su carta, mentre altri ancora potreb­bero vederci la possi­bilità di avere più probabilità di occupazione… e scusate se è poco!

In una delle interviste ai fratelli, tra i 10 trucchi per im­parare le lingue, c’è ai primi posti quello di porsi con un atteggiamento di divertimento e giocosità; la competizione poi, non guasta. L’altra premessa strettamente legata alla motivazione, è il comprendere lo scopo della nostra fati­ca, quale obiettivo il nostro impegno vuole raggiungere e quanto questo obiettivo sia definito, raggiungibile, “ecolo­gico” e sostenibile.

Altra Pagina interessante da considerare prima di iniziare è il sito legato all’Università Ca’ Foscari di Venezia http:// www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=171643, dove vengono messe a disposizione gratuitamente 11 video-lezioni con pdf allegati per migliorare l’apprendimento delle lingue.

MEAL, ‘Migliorare l’efficienza dell’apprendimento delle lin­gue’, è realizzato dagli studiosi del Centro di ricerca sulla didattica delle lingue, guidati da Paolo Balboni, decano dei docenti italiani nell’ambito della didattica delle lingue. Uno dei suggerimenti: guardare un film in lingua originale è uti­le per imparare la lingua, ma perché l’esercizio funzioni davvero è meglio procedere scena per scena, giorno dopo giorno, aggiungen­do i sottotitoli in seconda battuta. Fondamentale cer­care più stimoli linguistici possi­bili, mettersi alla prova con amici e madrelingua via Skype, tenendo presente che la mente imparerà la grammatica strada facendo e funzionerà meglio senza lo stress ‘da voto’.

Una risorsa interessante, in questo senso, può essere la pa­gina http://movieclips.com/ che raccoglie spezzoni di film in alta qualità e lingua originale.

Esistono, poi, numerose App da installare sul proprio smartphone o tablet studiate apposta per l’apprendimento delle lingue straniere.

Quali sono le migliori? Tra le più apprezzate dagli utenti c’è Duolingo: completamente gratuita offre un discreto livello di conoscenza, divertendosi realmente. Contrariamente ad altri corsi, infatti, con Duolingo si imparano inglese, francese, tedesco e portoghese giocando per davvero, per­dendo cuoricini ogni volta che si commette un errore.

Del supporto stimolante offerto da un gran numero di immagini, domande divertenti ed esercizi di pronuncia si avvale anche uTalk che offre corsi di lingua per smartpho­ne e tablet per ben oltre 100 lingue di­verse. Il software è, però, a pagamen­to e prevede un sistema di punteggio che consente di monitorare i progressi compiuti.

Con Babbel si ha un assistente di ripas­so personalizzato calibrato sui nostri errori più frequenti, in un sistema che integra ottimamente il riconoscimen­to vocale per la pronuncia corretta in un percorso di apprendimento a livel­li. Babbel è disponibile gratuitamente in versione di prova.

Il training senza dubbio più interes­sante è offerto dall’app Busuu che, ol­tre ad un frasario di oltre tremila voci per lingua e agli esercizi di dialogo e comprensione, supporta lingue orien­tali come cinese, giapponese e russo. La vera particolarità di Busuu consiste in una videochat in grado di metterci in contatto con madrelingua da tutto il mondo con cui con­frontarsi e correggersi a vicenda.

Se avete figli e nipoti, ricordiamoci che per i bambini tutto può essere un gioco divertente: c’è chi opta per una ragaz­za alla pari o una baby-sitter straniera sin dalla più tenera età, chi utilizza cartoni animati in lingua, APP sul cellulare o sul Talblet dedicate a fasce di età specifiche…

Il problema nasce nel momento in cui il genitore, non es­sendo madrelingua, potrebbe falsare la pronuncia di alcu­ni termini. Se si ha questo dubbio ci si può limitare a pic­coli giochi con termini “scolastici”, ad esempio un mazzo di carte con disegno e parola con cui giocare a rubamaz­zetto mentre si imparano nuovi vocaboli, e anche piccoli libretti con poche parole ripetute.

Su Youtube si trova, poi, una ricca varietà di video delle English Lullaby songs: il mondo anglosassone ha una lunga tradizione di ninnenanne e rime per bambini.

Un esempio di filastrocca molto amata e diffusa, che si re­cita toccando a turno le dita dei piedi dall’alluce al dito più piccolo, è “This Little Piggy

This little piggy went to market,

This little piggy stayed home,

This little piggy had roast beef,

This little piggy had none,

And this little piggy cried wee wee wee all the way home.

A casa, in auto, mentre si va a passeggio o tutte le sere prima di addormentarsi, cantare è sempre un’ottima idea. Per costruire un buon repertorio da con­dividere con i bimbi, basta dare un’oc­chiata ancora una volta su Youtube. Ecco una selezione di video di canzoncine per bambini, English Nursery Rhymes, http:// www.youtube.com/playlist?list=PL706269 54CB575B27.

Sul blog Bilingue per Gioco si trova una corposa raccolta di testi di canzoncine e action songs, canzoni da mimare, http:// bilinguepergioco.com/libri-cd-dvd/canzo­ni-e-filastrocche-in-inglese/. Bilingue per Gioco è un blog di una mamma che ri­flette sulle modalità, sulle problematiche e sulle opportunità di crescere i propri figli con una seconda lingua parlata in casa, anche se non si è una coppia lingui­sticamente “mista”. Il suo motto è: bilin­gue non si nasce, si cresce!

Nel caso dei bambini l’obiettivo è facilitare l’ascolto, favo­rendo l’approccio a suoni differenti da quelli della lingua madre. Si inizia con input… L’output, cioè la produzio­ne verbale verrà spontaneamente, di conseguenza, come è avvenuto a suo tempo per l’italiano. La grammatica poi è l’ultima cosa della quale preoccuparsi.

In alternativa alle ninnenanne e filastrocche, ci sono can­zoni in lingua inglese molto orecchiabili e che per le pro­prie caratteristiche di lentezza, chiarezza nell’espressione possono assolvere lo stesso compito: ad esempio alcuni brani dei Beatles sono perfetti allo scopo! Yellow subma­rine, All you need is love e Help! per fare qualche esempio.

E ora, raccolte le energie e con le idee più chiare su quanto si vuole migliorare la lingua, let’s move!

 

“Se parli ad un uomo in una lingua che può comprendere, avrai la sua attenzione. Se parli ad un uomo nella sua lingua, avrai il suo cuore.”

Nelson Mandela