Due generazioni a confronto: Alessandro Lucarelli e Josè Agustin Mauri del Parma FC

17/02/2015 10:50

Alessandro Lucarelli nasce a Livorno, il 22 luglio 1977. È un difensore centrale mancino, capitano del Parma FC. Cresce nel vivaio del Piacenza, entrando nel giro della prima squadra a partire dalla stagione 1995-1996. Ha esordito da professionista con il prestito al Leffe in Serie C2 nella stagione ’97-’98 (29 presenze senza reti). È poi rientrato al Piacenza nell’estate del 1998, debuttando in Serie A il 13 settembre 1998 nel pareggio interno contro la Lazio. Rimane in Emilia-Romagna da titolare fino al 2002, conquistando la promozione in Serie A al termine della stagione 2000-2001. Nel 2008 il Genoa lo cede al Parma e il 29 agosto 2008 esordisce contro il Rimini, segnando pure il suo primo goal e risultando decisivo (1-1). A fine stagione la squadra ottiene la promozione in Serie A. Della squadra, nella stagione ’11-’12, diventa anche il vice capitano, collezionando 35 presenze e 2 reti. Alla 6° stagione al Parma diventa il capitano della squadra.

 

 

 

 

Josè Agustin Mauri (Realicó, 16 maggio 1996) è un calciatore argentino naturalizzato italiano, centrocampista del Parma. Gioca come centrocampista centrale, ma può ricoprire anche altre posizioni a centrocampo. Ambidestro, predilige gli inserimenti offensivi grazie ad una buona tecnica di base ed una discreta rapidità con la palla al piede. Cresciuto nelle giovanili del Parma, ha esordito in campionato il 26 gennaio 2014 nella gara vinta contro l’Udinese, entrando nei minuti finali al posto di Marco Marchionni. Conclude la sua prima stagione da professionista totalizzando 3 presenze tra campionato e Coppa Italia. Nella stagione successiva, debutta da titolare il 24 settembre 2014 contro la Roma, gara finita 2 a 1 per i giallorossi. Il 29 settembre ha segnato il primo goal in Serie A, quello del temporaneo 0-1, partita terminata 4 a 2 per i Friulani.

 

1. Il calcio in tre parole?

Lucarelli: Passione, lavoro, vita

Mauri: Passione, divertimento, responsabilità

 

2. Il calciatore più forte ammirato dal vivo?

Lucarelli: Ronaldo

Mauri: Antonio Cassano

 

3. Il tuo idolo da bambino?

Lucarelli: Paolo Montero

Mauri: Javier Mascherano

 

4. Perché hai scelto il calcio e non un altro sport da bambino?

Lucarelli: Perché ero appassionato solo di quello

Mauri: Perché era l’unica cosa che sapevo fare

 

5. Ricordi il tuo esordio?

Lucarelli: Si, Leffe – Biellese campionato C2 girone A

Mauri: Si, nel campionato scorso, in casa con l’Udinese. Quasi faccio prendere gol e poi quasi ne segno uno io. Tutto in 8 minuti…

 

6. E’ importante per un bambino avere un ruolo in una squadra, oppure è importante lasciarlo giocare dove preferisce?

Lucarelli: E’ importante farlo divertire

Mauri: Meglio dove si sente

 

7. L’allenatore che devi ringraziare più degli altri e perché?

Lucarelli: Mazzarri perché mi ha rilanciato a Reggio Calabria

Mauri: Donadoni perché mi ha dato fiducia

 

8. Il calcio del domani come lo vedi?

Lucarelli: In crisi, come l’Italia

Mauri: Se continua così, male

 

9. Molti ragazzi sognano da grandi di diventare dei calciatori di successo: ma come si fa a riconoscere se un giovanissimo è davvero sulla “buona strada” o se il suo è destinato a rimanere un sogno?

Lucarelli: Si riconosce dalle capacità tecniche e dalla voglia che ci mette

Mauri: Lo si riconosce dal talento, anche se poi per emergere veramente è importante non accontentarsi mai ed avere le persone giuste vicino

 

10. Un commento su questa stagione?

Lucarelli: Difficile, ma siamo pronti a lottare

Mauri: Non bene…

 

11. Cosa significa per te vestire questa maglia?

Lucarelli: Dopo 7 anni la sento mia

Mauri: Orgoglio

 

12. Tre parole per descrivere il tuo compagno di squadra?

Lucarelli: Giovane, forte, con personalità

 

Mauri: Esempio, simpatia, leader

 

13. Cosa vuoi fare da grande?

Lucarelli: Vorrei rimanere nel calcio

Mauri: Prima spero di fare altri 15 anni almeno il calciatore, poi vedrò