Approfondimenti economici

02/12/2015 18:01

Continua ad aumentare, anche grazie al Jobs Act, l’occupazione nel settore farmaceutico: nell’ultimo anno le 5.000 assunzioni, la metà under 30, hanno superato il numero dei lavoratori in uscita.

 

Un trend di crescita dei livelli occupazionali che si conferma pure nella prima metà del 2015 (+1%), dovuto all’incremento di investimenti in ricerca e della produzione, ancora una volta trainata dall’export.

 

Centosettantaquattro fabbriche sul territorio, 63.000 addetti (90% laureati o diplomati), quasi 6.000 ricercatori, 2.5 miliardi di investimenti nel 2014 , 29 miliardi di euro di produzione, di cui il 72% destinato all’export. Sono i numeri che fotografano, nel nostro Paese, la realtà delle imprese del farmaco che hanno portato l’Italia al secondo posto in Europa, dietro la sola Germania, per valore assoluto della produzione. Un’industria vitale che gioca tra i grandi player globali e conta su un export di assoluto livello di farmaci e vaccini, cresciuto del 50% tra il 2010 e il 2014, rende noto Farmindustria.

 

L’importanza delle imprese del farmaco è evidente anche considerando il contributo economico offerto al Paese: 13.7 miliardi versati insieme all’indotto a fronte di una spesa pubblica di 12.5 miliardi. Ecco perché l’industria farmaceutica è un patrimonio che l’Italia non può perdere, avverte Farmindustria.