Approfondimenti economici

07/07/2015 10:56

Prevedere l’esito di un raccolto, migliorare la resa di un terreno, far crescere la qualità degli alimenti e proteggerli da condizioni climatiche avverse sono solo alcuni dei fondamentali cambiamenti generati dall’innesto di uno dei settori che è maggiormente in fermento e orientato al futuro, la tecnologia, in un ambito come quello agricolo.

 

Non a caso il nodo centrale di Expo 2015 è “nutrire il pianeta“. Se il cibo rappresenta l’energia per la vita, l’innovazione rappresenta il carburante naturale che può rinverdire l’agricoltura, permettendole di sbocciare di nuovo, in modo ancora più semplice ed efficiente.

 

Wired e Ibm, in collaborazione con Coldiretti hanno dato vita al progetto Agrinnova, l’iniziativa che si occuperà di mappare sul territorio italiano l’uso delle soluzioni tecnologiche applicate all’agricoltura e misurare il tasso di innovazione del settore. Le informazioni raccolte, quantitativamente e qualitativamente (attraverso un questionario online), verranno passate al setaccio da Big Data e analytics (l’analisi dei dati è a cura di Voices from the Blogs), al fine di sottolineare le eccellenze ed evidenziare le criticità di un’industria vitale per il nostro Paese, proprio come gli alimenti sani lo sono per le persone.

Il digitale insomma scende in campo, o meglio, nei campi, per dar il suo contributo a tematiche come sicurezza alimentare, gestione degli sprechi e salvaguardia delle acque.

 

Per questo i dati raccolti da Agrinnova verranno poi inseriti, alla fine di Expo, in un documento completo e dettagliato. Un prontuario da tenere a portata di mano in un settore in cui l’Italia è leader e sarebbe un peccato non rimanesse tale.