Approfondimenti economici

04/09/2015 18:36

Il vino italiano continua a riscuotere successo fuori dai confini nazionali. Nel 2014 secondo i dati rilasciati dall’Istat le esportazioni italiane di vino hanno raggiunto quota 5,112 miliardi di euro, con una crescita nell’ordine dell’1,4% rispetto all’anno precedente. A dominare sono ancora una volta le regioni vinicole per eccellenza con in testa le imprese del Veneto (31,5% del totale), seguite da quelle del Piemonte (19,2%) e della Toscana (14,8%).

 

Dall’elaborazione dei dati offerti dall’Istat e di quelli della piattaforma Trade Catalyst di Bureau van Dijk emerge che il 16,6% del valore del commercio all’estero del comparto vinicolo è determinato dalla vendita di spumanti, mentre i vini non spumanti incidono per oltre l’82%. I vini liquorosi e i passiti pesano invece poco più dell’1%. A trainare la crescita complessiva del comparto nel 2014 sono stati gli spumanti, con una crescita del 14% in termini di valore e del 18% in termini quantitativi (numero di litri).

 

Guardando alla provenienza geografica dei vini, ossia distinguendo tra vini DOP e vini IGP emerge che in riferimento ai vini spumanti e a quelli non spumanti ben il 58% delle esportazioni ha riguardato vini DOP, il 29,9% i vini IGP e il restante 12% vini senza alcuna indicazione di provenienza geografica.